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Avatar - marchetti.ws Siate affamati, siate folli.
Omaggio a un genio visionario…

Titolo: Steve Jobs on my iMac
Album: Varie
Titolo: Steve Jobs on my iMac

News n. 29: ITA Nel 2005, durante il famoso discorso ai laureandi dell'Università di Stanford, Steve Jobs mostrò finalmente al mondo la sua intelligenza, la sua sensibilità, la sua grandezza. Solo oggi, dopo la sua scomparsa avvenuta oggi 5 Ottobre 2011, viene letta e considerata.

Io e mio padre siamo sostenitori della mela dai tempi del Mac Plus, uno dei primi personal computer dotati di sistema operativo con finestre, scrivania e cartelle comandato da mouse. Non ci siamo mai affidati alle brutte copie e abbiamo sempre sostenuto la lungimiranza del genio.
Steve era un genio; nella sua breve vita riuscì a fare ciò che una persona non avrebbe potuto fare in mille anni; il primo personal computer costruito in un garage, la creazione di un colosso come Apple, il primo sistema operativo con finestre, scrivania e cartelle comandato da mouse, fondare una società di reti e linguaggi unix chiamata NeXT, fondare la Pixar e con essa dare vita ai film in animazione, acquisire la metà delle azioni Disney, rientrare in Apple e creare il più avanzato sistema operativo nato da una costola del suo OS9 con altra costola di NeXT dando vita a MacOS X, lanciare iPod il primo lettore multimediale della storia, creare iTunes il primo negozio online per la musica e le applicazioni, creare iPhone cellulare a controllo tattile e potrei andare avanti ancora.
Ma oltre ad essere un genio "tecnico" lo era anche come imprenditore e showman. Dotato di un carisma unico e travolgente seppe spingere le sue creazioni, che erano avanti anni luce rispetto alla concorrenza, in modo talmente intelligente che ben presto conquistarono il mondo intero.
La sua linea guida era che la tecnologia fosse alla portata di tutti e che, questa, fosse di facile utilizzo. Non è l'uomo che si deve adattare alla macchina ma il contrario. Questo poi spinse anche i concorrenti a seguire il suo guizzo creando tecnologia a buon mercato. La sua grandezza era, infine, data dalla voglia di cambiare il mondo, assecondandolo.
Nato da padre siriano e madre statunitense venne adottato in una famiglia povera e non riuscì, per sua volontà, a laurearsi: nonostante questo cambiò il modo di utilizzare la tecnologia al mondo intero. Voi dite che non è un genio? Solo una manciata di queste menti viene disseminata in millenni di storia, perderla per un cancro è cosa gravissima.

Vi riporterò qui il link del discorso originale in lingua inglese http://news.stanford.edu/news/2005/june15/jobs-061505.html potrete trovarlo in lingua italiana ovunque sul web. Anche per questo citerò solo qualche riga:
«Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.»

Quel discorso toccante lo concluse con la frase storica "Stay Hungry. Stay Foolish. - Siate affamati. Siate Folli."

Cosa Significava? Di certo che non c'è da fermarsi all'apparenza; c'è da scavare per trovare le verità, c'è da impegnarsi perché la vita è breve e dobbiamo spenderla al meglio. In questo secolo di buio intellettuale la prematura scomparsa di Mr. Jobs è una cosa gravissima ma della sua lezione di vita dobbiamo farne tesoro, per sempre. Grazie Steve.


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